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Comunicazione di mandato per sindaci e amministrazioni
In breve
La comunicazione di mandato racconta ai cittadini che cosa un’amministrazione ha promesso, che cosa sta facendo e che cosa ha realizzato. ADP LAB la progetta per l’intero ciclo, dal programma di mandato al bilancio di fine mandato, nel rispetto dei limiti che la legge pone alla comunicazione pubblica in periodo elettorale.
Cinque anni si raccontano in cinque anni
Il bilancio di un mandato non si costruisce negli ultimi tre mesi. Molte amministrazioni lavorano bene per cinque anni e scoprono, alla vigilia del voto, che i cittadini non sanno quasi nulla di quello che è stato fatto. A quel punto il tempo è poco e le regole stringono.
La comunicazione di mandato è un lavoro continuo: dare conto degli impegni, mostrare l’avanzamento, spiegare le scelte difficili. È trasparenza, ed è anche la base più solida per qualunque campagna successiva.
Il metodo
Il ciclo del mandato
1
Inizio
Dal programma elettorale al programma di governo: priorità, impegni misurabili, identità della nuova amministrazione.
2
Durante
Piano di comunicazione pluriennale, avanzamento dei progetti, rendicontazione periodica, ascolto dei cittadini.
3
Metà mandato
Un primo bilancio pubblico, e la correzione della rotta dove serve.
4
Fine
Bilancio di fine mandato e pubblicazione per i cittadini, distribuiti prima del periodo elettorale.
Dalla relazione al bilancio per i cittadini
Comuni e Province devono redigere la relazione di fine mandato prevista dal decreto legislativo 149/2011. È un documento tecnico, necessario ma poco leggibile per la maggior parte dei cittadini. Il bilancio di fine mandato che progettiamo ne è la versione comunicativa.
Obbligo di legge
Relazione di fine mandato
Documento tecnico, necessario ma poco leggibile per la maggior parte dei cittadini.
Il nostro lavoro
Bilancio di fine mandato
Opere, servizi e risultati raccontati con dati verificabili, linguaggio chiaro e una grafica che si fa leggere. Un documento che resta, anche dopo il voto.
Legge 28/2000, art. 9
Il nodo della par condicio
Dalla convocazione dei comizi elettorali, la comunicazione dell’ente si riduce a quella impersonale e indispensabile (art. 9 della legge 28/2000). Un bilancio di fine mandato distribuito dopo quella data espone l’amministrazione a segnalazioni e sanzioni.
Per questo costruiamo il calendario a ritroso, partendo dalla data del voto. E teniamo separati i due piani: ciò che comunica l’ente, con risorse pubbliche, e ciò che comunicano candidati e liste, a proprie spese.
Cosa facciamo
- Programma di mandato e priorità di comunicazione
- Piano di comunicazione di mandato, pluriennale
- Sistema di rendicontazione: indicatori, avanzamento dei progetti, aggiornamenti periodici
- Bilancio di metà e di fine mandato
- Pubblicazione per le famiglie, in versione cartacea e digitale
- Incontri pubblici e assemblee di quartiere
- Contenuti per sito e social istituzionali
- Relazioni con i media
Da dove partire
Un audit di mandato: che cosa è stato fatto, che cosa è stato comunicato, che cosa resta da raccontare.
Domande frequenti
Comunicazione di mandato
Che cos’è la comunicazione di mandato?
È la comunicazione con cui un’amministrazione rende conto ai cittadini del proprio operato, dall’insediamento alla fine del mandato: impegni presi, progetti avviati, risultati ottenuti.
Che differenza c’è tra relazione di fine mandato e bilancio di fine mandato?
La relazione di fine mandato è un documento obbligatorio e tecnico, previsto dal decreto legislativo 149/2011. Il bilancio di fine mandato è la sua traduzione per i cittadini: stessi dati, scritti e impaginati per essere letti.
Fino a quando si può comunicare il fine mandato?
Fino alla convocazione dei comizi elettorali. Da quel momento l’ente può svolgere solo comunicazione impersonale e indispensabile; il racconto dei risultati può proseguire solo come comunicazione politica, a carico di candidati e liste.
Quando conviene cominciare?
Il momento migliore è l’inizio del mandato. Se il mandato è già avviato, conviene partire almeno un anno prima del voto: serve tempo per raccogliere i dati, scrivere, impaginare e distribuire.
Il tuo mandato merita di essere raccontato. Parliamone.
Partiamo da una telefonata o una videocall, senza alcun impegno da parte tua.
